Contribuzione al fondo

Contributi versati al Fondo Pensione

Lavoratori dipendenti


I contributi sono determinati in misura percentuale sulla base del reddito di lavoro dipendente considerato imponibile al fine del calcolo delle ritenute previdenziali.
I contributi sono versati con periodicità mensile, tramite trattenuta diretta in busta paga e sono così strutturati:

  • a carico dell’azienda: 4,60% per i lavoratori assunti entro il 31.12.2000 e 5,50% per i lavoratori assunti dal 01.01.2001, sulla base degli accordi sindacali e a seconda della tipologia di contratto del lavoratore (maggiori informazioni sono disponibili in Nota Informativa, nel C.C.N.L. e accordi sindacali).
  • a carico del dipendente: contributo obbligatorio pari al 2,10%. Il dipendente è libero di determinare una contribuzione a proprio carico in misura maggiore rispetto a quella obbligatoria, per scaglioni dello 0,50% (contributo volontario), tramite utilizzo dell’apposito modulo rintracciabile nella sezione Modulistica/Contribuzione volontaria. La percentuale di contribuzione può essere modificata e revocata in qualsiasi momento.
  • TFR: è versato integralmente, con le medesime modalità e tempistiche dei contributi, da tutti i nuovi iscritti (iscritti post 28/04/1993). Avvertenza: esclusivamente in caso di nuova adesione di dipendenti di Allitude, provenienti da altra forma di previdenza complementare, il lavoratore è libero di scegliere se versare o meno l’intero TFR al Fondo.

I vecchi iscritti (iscritti ante 29/04/1993) sono liberi di scegliere se versare l’intero TFR al Fondo, oppure trattenerlo in azienda.

Il dipendente potrà chiedere al proprio datore di lavoro il versamento dell’indennità sostitutiva mensa, che sarà conteggiato in aggiunta al contributo dell’azienda.

Soggetti fiscalmente a carico

L’importo della contribuzione è fissato liberamente dal lavoratore in cifra fissa.

La contribuzione è attuata con periodicità annuale mediante trattenuta nel cedolino paga del lavoratore (cfr. “Regolamento per i soggetti fiscalmente a carico” alla sezione Documentazione).

Pensionati versanti

Il pensionato stabilisce in autonomia l’importo della contribuzione in cifra fissa.

I contributi sono versati in unica soluzione con periodicità annuale tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato dal Fondo Pensione. (cfr “Regolamento per la contribuzione volontaria dei pensionati” alla sezione Documentazione).

Deducibilità dei contributi versati al Fondo Pensione

LAVORATORI DI PRIMA OCCUPAZIONE ANTECEDENTE AL 1° GENNAIO 2007

I contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro, sia obbligatori (dovuti in base a contratti o accordi collettivi), sia volontari, ad esclusione del TFR, sono deducibili dal reddito complessivo per un importo non superiore ad € 5.164,57, ai sensi dell’art. 10 del TUIR.

LAVORATORI DI PRIMA OCCUPAZIONE SUCCESSIVA AL 1° GENNAIO 2007

Al lavoratore di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007 che, limitatamente ai primi cinque anni di partecipazione alla previdenza complementare, abbia versato contributi di importo inferiore a quello massimo deducibile nel quinquennio (€ 25.822,85), è consentito, nei venti anni successivi al quinto, dedurre dal reddito complessivo contributi eccedenti l’importo di € 5.164,57, in misura pari alla differenza positiva tra € 25.822,85 e l’importo dei contributi effettivamente versati nei primi cinque anni di partecipazione (comunque non superiore ad € 2.582,29 annui). (cfr sezione Circolari 2012/n. 08 del 05.12.2012 Contributi non dedotti).

L’importo annuo deducibile per tale categoria di lavoratori è maggiorato e potrà quindi essere al massimo pari ad € 7.746,86.

SOGGETTI FISCALMENTE A CARICO

La deduzione spetta, per l’ammontare eventualmente non dedotto dal familiare a carico, all’iscritto-dipendente, fermo restando l’importo complessivamente stabilito di € 5.164,57 (tale limite è rappresentato dalla somma dei contributi versati dal lavoratore e dall’azienda sulla posizione previdenziale del lavoratore stesso e dai contributi versati per il soggetto fiscalmente a carico non dedotti da quest’ultimo).


Eventuali contributi versati in eccedenza al limite di deducibilità, sulla propria posizione o su quella del familiare a carico, sono assoggettati ad imposta. Al fine di evitare un’ulteriore tassazione in sede di liquidazione o di anticipazione, l’aderente dovrà comunicare al Fondo i contributi non dedotti dal reddito relativi all’anno precedente entro il 31 dicembre di ogni anno.


Per ulteriori informazioni cfr. sezione Modulistica/Contributi non dedotti.